Codice meccanografico TOCF01500L

UpCycling – Nuova vita per gli oggetti usati

Da molto tempo si discute sul tema del riciclo. Tanto discusso quanto importante, prima ragione tra tutte la sostenibilità ambientale. 

I ragazzi dell’Engim sono molto attenti all’ambiente e per questo durante i laboratori utilizzano per lo più materiali riciclati. Partendo da questo i ragazzi danno vita a nuovi utili oggetti. 

Nell’articolo di oggi parliamo di upcycling, l’arte del dare nuova vita e nuovo valore ad oggetti che altrimenti finirebbero nel cestino. 

Partiamo dalle origini: da dove arriva l’upcycling?

Il primo a parlarne è stato Reiner Pilz, ingegnere meccanico, che in un’intervista ha affermato “Quello che serve è l’upcycling, grazie al quale ai vecchi prodotti viene dato un valore maggiore, e non minore”.

Alla base dell’upcycling troviamo sia una maggiore consapevolezza nei confronti dell’ambiente, ma anche un notevole risparmio economico per i consumatori. Infatti, questa tendenza si è diffusa sempre più negli ultimi anni anche grazie al facile scambio di informazioni, consigli ed idee sui social e sul web in generale. 

Spesso vediamo il concetto di upcycling contrapposto a quello di recycling. A differenza del riciclo, in cui un prodotto viene scomposto ed il materiale viene riportato nel suo ciclo di vita alle proprietà originarie, l’upcycling crea nuovo valore, ricorrendo ad un design intelligente. In questo modo il prodotto diventa più interessante sia dal punto di vista economico che estetico.

Questo fa in modo che l’upcycling abbia diversi vantaggi rispetto al riciclo:

  • Risparmio energetico: il riciclo richiede spesso grosse quantità di energia, mentre l’energia richiesta per creare un nuovo prodotto è molto bassa;
  • Non tutto si può riciclare. In alcuni casi il prodotto del ciclo finale di recycling risulta più debole e di qualità inferiore del prodotto iniziale, un esempio è la carta;
  • Riduzione dei costi delle materie prime e di produzione;
  • L’upcycling combatte totalmente la cultura dell’usa e getta, a differenza del recycling.

L’upcycling è nato come pratica domestica, ma più passa il tempo più aumentano le aziende che guardano al fenomeno con interesse abbracciando questa filosofia, vediamone alcune insieme:

Il Nutella Clock 

nutellaclock
Il Nutella clock nasce dalla collaborazione tra Ferrero ed Alessi, storica azienda italiana di design. Il designer Giulio Iacchetti ha progettato un orologio per Alessi che va ad incastrarsi perfettamente in uno dei contenitori più grandi di Nutella.

Ferrero racconta: “Abbiamo voluto collaborare con Alessi per questo progetto per dare ancora più valore al Nutella Clock essendo Alessi un marchio di eccellenza italiana in campo di design. La partnership con Alessi, grazie alla quale il tappo di Nutella diventa un orologio trasforma l’iconico vasetto in un oggetto di design unico, Nutella Clock. L’orologio sarà utilizzabile sui vasetti dei formati da 800g e 950g, una volta terminata la crema spalmabile e ripulito il vasetto come a renderlo nuovo, il tappo Alessi potrà essere applicato direttamente sul barattolo”.

Upcycling the ocean: trasformare la plastica in moda

riciclo

Quando vi abbiamo detto che l’upcycling è amico dell’ambiente intendevamo proprio quello che vi stiamo per raccontare.

Il Team di Ecoalf, azienda di abbigliamento e accessori fondata da Javier Goyeneche, aiuta a ripulire gli oceani, trasformando i rifiuti in vestiti con il progetto UTO (upcycling the ocean). La plastica e la spazzatura che vengono raccolte dagli oceani diventano un filato di qualità che servirà poi a creare tessuti e prodotti.

Il progetto ha preso il via nel settembre 2015 sulla costa mediterranea di Levante, in Spagna, per poi espandersi ed essere esportato in Thailandia.

Uptitude, da sci ad occhiali

riuso

Avresti mai pensato di vedere trasformati degli scii in occhiali?

Uptitude, una piccola startup, è in grado di trasformare scii, ma anche snowboard, in occhiali da sole. Ogni pezzo è sostenibile ed unico, non esistono due paia di occhiali identici. Un’idea nata per caso: uno dei ragazzi desiderava un paio di occhiali in legno, ma il prezzo era decisamente troppo elevato, così decise di crearli in maniera sostenibile e decisamente più economica. 

Il prodotto è stato un vero e proprio successo, tanto che dopo poco più di un anno l’azienda commercializzava occhiali in tutta Europa.

Se queste idee sono state d’ispirazione, se hai voglia di reiventare vecchi oggetti e contribuire alla sostenibilità ambientale utilizza la fantasia oppure cerca upcycling sul web, rimarrai stupito da tutte le creazioni che troverai!