Codice meccanografico TOCF01500L

Macchine Utensili – l’Evoluzione 

Parliamo di Macchine Utensili, strumenti in grado di mantenere ed esercitare il movimento di tagliare, rifinire e deformare un materiale ai fini della produzione. Al giorno d’oggi, i maggiori produttori di macchine utensili sono Giappone, Germania e Italia.

I ragazzi del settore meccanico dell’Engim studiano ed imparano ad utilizzare questa tipologia di macchina anche grazie al laboratorio che permette loro di esercitarsi costantemente. 

In particolare, oggi, vediamo insieme la storia di queste macchine che nel tempo si sono evolute sempre di più. 

Le prime macchine utensili risalgono al Neolitico. È in questo periodo, infatti, che viene realizzato il tornio da vasaio. Quello in legno, che permette di creare forme sferiche e circolari, arriva solo più tardi. Inoltre, in epoca rinascimentale l’uso di quest’ultimo era visto con curiosità, quasi come un’arte.

La vera storia delle macchine utensili inizia, però, nel 1760 con l’invenzione da parte di Verbruggen di una alesatrice e del primo tornio metallico di Vaucanson.

In seguito all’invenzione della macchina a vapore di Watt, nel 1775, i macchinari sono stati dotati di una nuova forza motrice. Infatti, è proprio in questo periodo che appaiono le prime macchine tradizionali come fresatrici, limatrici e giuntatrici. 

Il secolo successivo è quello caratterizzato dall’ industrializzazione, periodo in cui sono nati i primi produttori di macchine utensili. Tra questi annoveriamo Graffenstaden nel 1848, Somua nel 1859 e Ernault nel 1863, il quale trovò la sua fortuna nei fucili Chassepot. Inoltre, è in questo periodo che si comincia ad ottimizzare l’alimentazione energetica dei macchinari.

La storia prosegue ed infatti il 20° secolo vede protagonisti l’energia elettrica e la richiesta da parte della filiera produttiva di più macchine utensili, soprattutto per rispondere alle esigenze di guerra. È in questo periodo, precisamente nel 1919, che in Giappone viene fondato il maggiore produttore di macchine utensili, Mazak. Inoltre, iniziano a diffondersi i macchinari in carbonio e in tungsteno che aumentano l’affidabilità e la durata delle stesse.

A metà del secolo scorso inizia la rivoluzione del controllo numerico digitale, diffusosi poi negli anni ’70. È da qui che accanto al macchinista “tornitore-fresatore” nasce una nuova figura, il programmatore tecnico. 

Le Tecnologie dell’Informazione (IT) hanno portato a progressi significativi ed alla trasformazione dell’industria manifatturiera in tutto il mondo. L’installazione dei computer all’interno dei dispositivi intelligenti ha determinato una sempre più crescente esigenza dei servizi e delle infrastrutture nel settore IT.

Questi dispositivi smart funzionano sempre più connessi tra loro, sia tramite reti wireless locali che tramite Internet. Come prima conseguenza di ciò, vi è stata una convergenza tra mondo fisico e mondo virtuale, che ha portato alla concezione dei sistemi cyber-fisici, i CPS. Nell’ambito del settore manifatturiero, questa evoluzione tecnologica è stata denominata “Quarta Rivoluzione Industriale” o “Industria 4.0”.

Nel settore produttivo, questa tipologia di sistemi gioca un ruolo fondamentale. Un sistema CPS o CPPS (Cyber-Physical Production Systems) comprende generalmente macchinari smart, sistemi di stoccaggio ed altri stabilimenti di produzione. Grazie a questi sistemi la produzione può essere programmata in maniera più flessibile ed efficiente, garantendo inoltre una produzione continua.

Le macchine utensili sono da sempre presenti in qualsiasi fase di produzione, perciò risulta inevitabile che esse siano indispensabili, anche quando comprese all’interno di un molto evoluto.  Durante tutte le rivoluzioni del settore industriale le macchine utensili sono sempre state un elemento fondamentale. Per questo possiamo affermare che queste macchine siano strumenti onnipresenti della produzione moderna.