Codice meccanografico TOCF01500L

Logistica: com’è cambiata con il Covid?

Il settore della Logistica è in continua crescita. Tuttavia la pandemia ha portato delle ripercussioni anche in questo settore.

Gli ultimi anni in Italia sono stati molto positivi per il mercato della Logistica. Infatti, Il fatturato pre-pandemia delle aziende “italiane” di logistica si attestava attorno agli 84,8 miliardi di euro, con una crescita rispetto agli anni precedenti.

L’emergenza sanitaria ha però interrotto un trend di crescita, mettendo a dura prova i sistemi logistici e provocando un forte calo del fatturato. 

Il Covid-19 ha rappresentato per il settore logistico uno “shock fisico” a livello globale, ma il mondo della logistica ha risposto in maniera positiva all’emergenza. I principali punti di forza sono stati:

  • capacità di prendere decisioni rapide, unitamente alla competenza gestionale dei Manager della logistica;
  • terziarizzazione della logistica e flessibilità dei fornitori;
  • collaborazione “aperta” orizzontale e verticale, con costante dialogo con i lavoratori.

Nello scenario pandemico la logistica è stata da subito fra i settori in prima linea nel fronteggiare l’emergenza, mettendo in evidenza questi importanti punti di forza che hanno abilitato un’immediata ed efficace risposta.

Vediamo più nel dettaglio quali sono stati i cambiamenti portati dal Covid-19 nel settore logistico:

  1. Lockdown e distanziamento sociale: il settore della logistica deve mantenere un elevato livello di servizio ai clienti e, allo stesso tempo, rispettare i nuovi requisiti di sicurezza e sanitari previsti dalle misure di distanziamento. In particolare:
  • Nuove restrizioni e nuovi requisiti di sicurezza per limitare le presenze nei luoghi di lavoro;
  • Chiusura delle attività commerciali e necessità di ripensarne la configurazione in futuro;
  • Chiusura temporanea delle fabbriche, con conseguenti carenze produttive.

2. Restrizioni sulla circolazione delle merci: l’epidemia ha causato interruzioni del transito nelle catene di approvvigionamento di molte industrie, comportando numerosi ritardi e l’urgenza di pianificare in tempo reale la gestione delle spedizioni. Infatti, i tempi di consegna medi delle imprese a livello globale sono raddoppiati.

3. Cambiamenti nella domanda: durante il lockdown i consumatori hanno fatto ingenti scorte di beni di prima necessità, nella seconda fase, invece, il lavoro da remoto, il minore potere d’acquisto dei consumatori e le misure di prevenzione e sicurezza hanno causato un forte calo della domanda. Questo ha comportato:

  • Aumento della domanda di beni essenziali 
  • Calo della domanda nei settori moda ed elettronica
  • Alcune aziende hanno convertito la produzione per soddisfare la domanda di attrezzature di protezione individuale e forniture mediche.

4. Crescita dell’importanza dell’e-commerce: uno dei cambiamenti più importanti è stato il passaggio dagli acquisti fatti di persona all’e-commerce. La sfida in questo caso riguarda la capacità di soddisfare il cliente ovunque si trovi e il ripensare le opzioni di approvvigionamento e i metodi di consegna.

Cosa accadrà una volta finita la crisi? A questa domanda non si può rispondere, ma certamente questo periodo ha fatto emergere la grande capacità del settore logistico di adattamento a diverse situazioni, continuando a mantenere standard qualitativi elevati e servizi efficienti.