Codice meccanografico TOCF01500L

Lavorazione dei metalli: le tecniche principali

Al giorno d’oggi si sente spesso parlare di lavorazioni meccaniche, ovvero il processo che permette di modificare ed alterare la materia prima attraverso degli strumenti che si possono utilizzare sia manualmente che automaticamente.

Non tutti sanno che i metalli possono essere lavorati in due modi differenti: a caldo oppure a freddo.

A differenza di quello che si è soliti pensare, però, con questi due termini non ci si riferisce alla temperatura, bensì alla vicinanza del metallo con la temperatura con cui viene fuso.

Infatti, si attribuisce un valore (il rapporto tra la temperatura a cui si sta effettuando la lavorazione e la temperatura di fusione del metallo) allo stato in cui si trova quel metallo ed in particolare la vicinanza con la sua temperatura di fusione.

Se questo rapporto è inferiore a 0,3 la lavorazione viene detta “a freddo”, se è maggiore di 0,6 viene detta “a caldo”.

Ad esempio, fino a 200 °C l’acciaio è lavorato a freddo, mentre lavorare il piombo a 25 °C vuol dire lavorarlo a caldo.

Vediamo più nel dettaglio questi due tipi di lavorazione dei metalli!

 

Lavorazioni a caldo

Vi sono diverse tipologie di lavorazioni a caldo:

  • Forgiatura o fucinatura, deriva dal termine fucina ovvero il luogo dove viene messo a riscaldare il pezzo metallico. Consiste nell’arroventare il metallo per renderlo facilmente deformabile. Il pezzo viene quindi battuto con una mazza per ottenere la forma desiderata. In seguito il pezzo viene tagliato nella forma finale (tranciatura) e vengono eliminate sbavature ed eventualmente smussati gli angoli con operazioni di limatura a mano (finitura);

 

  • Fusione, usata per produrre oggetti che hanno una forma molto complessa. Di solito si fondono metalli con temperature di fusione medie o basse. Il metallo fuso viene gettato nello stampo (colata) e si attende che diventi nuovamente solido per il raffreddamento. Lo stampo viene poi aperto ed il pezzo viene finito per eliminare sbavature e smussare gli angoli;

 

  • Stampaggio, lavorazione che si ottiene dando aria con un mantice dentro il camino, in seguito si mette il pezzo di metallo finché diventa rosso acceso, infine si prende una mazza e si conferisce la forma desiderata.

 

Lavorazioni a freddo

Si effettuano solamente su lamiere d’acciaio e d’alluminio e vi sono diverse tipologie di lavorazioni a freddo:

  • Imbutitura, tecnica che permette di trasformare una lamiera piana in una forma concava, mantenendone lo spessore medio pressoché inalterato. È l’operazione che più sollecita la lamiera durante la deformazione, motivo per cui richiede l’utilizzo di materiali di qualità;

 

  • Tornitura, lavorazione molto diffusa e versatile che consiste nell’asportazione del truciolo dalle superfici interne od esterne del semilavorato, fino ad ottenere la geometria desiderata;

 

  • Fresatura, simile alla tornitura, ma con una fondamentale differenza. Infatti, nella tornitura il movimento rotatorio è impresso al componente, invece nella fresatura il movimento è impresso all’utensile;

 

  • Alesatura, tecnica finalizzata ad ottenere fori e zone di vuoto dove far passare le parti mobili all’interno del componente meccanico;

 

  • Rettifica, ovvero un insieme di lavorazioni meccaniche di precisione eseguite con lo scopo di portare le misure e le caratteristiche superficiali del componente meccanico entro i limiti di tolleranza. Tale processo può essere eseguito anche su componenti prodotti da altri operatori, purché venga fornito il progetto dettagliato del componente.

 

Queste erano le principali tecniche di lavorazione dei metalli!

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